Una stella che cade non è un desiderio in frantumi
4 August, 2006.. e stasera voglio innamorarmi, ancora una volta. Come con te.
Hai chiuso le tue porte, ramazzato lo sporco che c’era intorno a te e allora mi chiedo che ci faccio io nella tua immondizia.
Sono fatto così, L, lo sai.
Una sigaretta, un bicchiere di vino e quattro stronzate attorno a un tavolo con gli amici di sempre e parto. Brillo, affascinato dalla bellezza della notte, da una chiamata che non ti aspetti. Do in pegno un anello comprato a Budapest. A una ragazza che non mi sono mai filato. Ma stasera è diversa. Le dico che è carina e sento che davvero mi affascina. Non è bella, ma mi cattura. Passano 5 minuti. Alzo le suole, le do due baci sulle gote e vado via.
Mi manchi tanto e forse non lo sai. Mi mancano le emozioni provate con te e sicuramente non lo sai. Meno male che esiste l’alcool: ti fa capire l’essenzialità di un ricordo e la dolcezza di un’emozione che pagheresti oro pur di sentirla nuovamente vibrare le tue membra e irrigidire i nervi.


